Il Fluoro in Gravidanza
È con vero piacere che ho accettato l’incarico della cara Francesca di scrivere per voi del gruppo MappaMamma in merito ai rischi legati all’utilizzo del “Fluoro” durante la gravidanza. A titolo di esempio, un nome commerciale del medicinale è “Zimafluor”.
Ma se il fluoro è un elemento indispensabile per la formazione dello smalto dentale, come mai parliamo di rischi?
La soluzione dell’arcano sta nella esatta formula chimica del medicinale. Infatti nella compressina Zimafluor c’è il “FLUORURO di sodio”, non il “Fluoro”
Il fluoruro di sodio è uno scarto ottenuto dalla raffinazione delle rocce di fosfato (Fluorite). Secondo il Dr. Douw G. Steyn del Dep. of Health, Rep. Sudafricana, i fluoruri sono fra i più potenti veleni enzimatici a largo spettro e questo può scatenare molteplici malattie come allergie, arteriosclerosi, osteoporosi, tumori e altro, oltre ad essere
causa di malformazioni fetali. Rallenta l’attività dei globuli bianchi e le danneggia alcune forme proteiche diminuendo così le difese immunitarie.
C’è un nesso statisticamente rilevante fra la somministrazione prolungata di fluoro e problemi dell’apparato muscolare e osseo quale debolezza muscolare, sclerodermia, rotture e stiramenti di legamenti. Accelera il processo di invecchiamento e secondo alcuni autori aumenta il rischio di cancro.
Ma la cosa più particolare è che provoca nel bambino quella malattia per la quale veniva somministrato: La carie
Infatti uno degli effetti collaterali più temuto della somministrazione di fluoruro di sodio alle donne in gravidanza è la cosiddetta fluorosi dei denti del bambino, ossia una malattia per cui lo smalto dentale risulta inesorabilmente danneggiato e quindi facilmente soggetto a carie gravissime che portano spesso alla perdita di parecchi denti.
Ad Ottowa (Kansas), prima dell’esperimento di fluorizzazione dell’acqi bambini senza carie erano 82,3%. Dopo 3 anni di uso del fluoruro erano il 45%!

Le principali fonti alimentari di fluoro (ottimo invece per la salute dei denti) sono: acqua, té, frumento, riso, pane di segale, latte, tuorlo d’uovo, cipolla, aglio, crescione, cavolo crudo, frutti di mare, carni soprattutto nella parte legamentosa (c.d. “calletti” che spesso vengono eliminati) Questi hanno il fluoro in formato fisiologico e benefico
e cioè in forma di fluoroidrossiapatite ad eccezione delle acque del rubinetto dove a volte viene aggiunto nella formulazione del fluoruro di sodio per addizione alimentare. In sintesi
COME PREVENIRE NATULAMENTE LA CARIE
Cibi sani (senza pesticidi e coloranti )
Cibi crudi (mantengono maggior oligoelementi)
Masticare molto far giocare i nostri “cuccioli” a mordicchiare.
Integrare se necessario con prodotti multivitaminici, e multiminerali sottoforma di orotati.