Settimana Mondiale della Doula: Day 7 “Post Partum”
PH BY: Meraki Photography
Mi è stato chiesto in qualità di doula di scrivere qualcosa sulla doula nel post parto in occasione del World Doula Week 2022 il focus di quest’anno è: come la doula fa la differenza.
Ho iniziato a pensare cosa scrivere e a cercare ispirazioni: ho sfogliato qualche libro che ho usato per formarmi o che uso per trovare spunti durante gli accompagnamenti, ho sfogliato i vari siti e le immagini trovate cercando doula- doula post partum, ho pensato agli accompagnamenti post parto che ho fatto e provare a ripercorrerli tutti in cerca di un punto da cui partire.
Mi chiedevo di cosa avesse un senso parlare, ogni accompagnamento è talmente diverso dall’altro, ogni situazione, ogni famiglia, ogni diade è così incredibilmente unica .
Sarebbe stato semplice parlare di come ho fatto la differenza quella volta che sono arrivata da una madre single con ingorgo mammario e febbre a 40 o di qualche altro “intervento” in situazioni particolarmente critiche o emergenziali ma non è forse facile fare la differenza in situazioni così? No, non lo è, vi levo questo dubbio. Anzi, è molto molto difficile perchè in situazioni già borderline non ti puoi assolutamente permettere il benché minimo errore, una parola, un gesto fuori posto, devi essere pronto ad accogliere tutta la merda che arriva e aiutare la mamma a prescindere ma questo è un altro paio di maniche perchè ho deciso che avrei parlato di altro, cavolo!
Volevo proprio trovare il nodo fondamentale, Come la doula fa la differenza? Come fa la differenza in situazioni ordinarie? Come fa la differenza nella quotidianità?
Parliamoci chiaro, è importante che si sparga la voce sul fatto che in situazioni delicate, emergenziali di fragilità avere la doula può davvero fare la differenza sul permettere alla madre di vivere la migliore esperienza di maternità possibile, sul bonding, sull’allattamento ecc ma è altrettanto importante che si sparga la voce che avere la doula al tuo fianco permette anche di prevenire alcune situazioni complesse o emergenziali, che avere la doula al tuo fianco può facilitare la tua esperienza e migliorarla qualunque sia il ‘punto di partenza’.
Mi viene in mente un accompagnamento fatto qualche anno fa, un’immagine specifica di quell’accompagnamento che avevamo avuto modo di catturare grazie a Sara di Meraki Photography che era venuta a fare un servizio, uno scatto di una semplicità, di una bellezza e una potenza disarmante!
Noi 4, la mamma con in braccio la bellissima Lavinia, il fratello maggiore e io, la doula.
Mi chiedo cosa possa trasmettere a chi non c’era…cosa possa trasmettere a una neomamma, non è forse un sogno? Non è esattamente così che dovrebbe poter essere vissuta la maternità?
Vi assicuro che per Elena e la sua famiglia non sono mancate le notti in bianco, le gelosie e le richieste di attenzione del piccolo Pietro, le colichette di Lavinia e i momenti di scoraggiamento ma avere la doula al loro fianco gli ha permesso di vivere tutto questo con più leggerezza.
La presenza di una doula che entra in casa rispettosa dei bisogni, dei tempi e delle priorità della mamma ha permesso a Elena di prendersi spazi per sè, spazi per dare attenzioni esclusive al suo “bimbo grande” sapendo che la piccola era accudita con amore attenzione e rispetto, spazi per dare attenzioni esclusive alla piccola Lavinia sapendo che Pietro si stava divertendo e giocava stimolato, ascoltato, accolto, coccolato e poi che ve lo dico a fare che ha avuto spazio anche per lavare Thor il cane santo che in quel momento aveva bisogno di attenzioni esclusive al pari dei suoi figli? E mentre tutto era tranquillo Lavinia poppava o dormiva, Pietro giocava sereno noi potevamo fare due chiacchiere, farci due risate, magari mentre Elena si riposava sul divano e io ritiravo e piegavo i vestiti stesi.
Vi chiederete quanto è necessario avere al proprio fianco la doula nel post parto…
Bè ovviamente dipende, in situazioni emergenziali o particolarmente impegnative potrebbe anche essere opportuno averla tutti i giorni qualche ora, in caso di difficoltà nell’allattamento o malattia della madre, mi è capitato di stare giornate intere anche diversi giorni di fila al fianco della mamma, ma diciamo che nella maggior parte delle situazioni 2-3 ore al giorno per 2-3 volte la settimana è più che sufficiente che poi se necessario ad aumentare o togliere a bisogno si fa sempre in tempo.
Quando iniziare il percorso con la doula nel post parto?
Il prima possibile mi verrebbe da dire… quello che suggerisco sempre alle famiglie che incontro è: non aspettare di sentirne il bisogno perché quando arrivi ad avvertirne il bisogno e a sentirne la mancanza spesso è “già tardi”.
Instaurare una relazione ed iniziare un percorso con la doula ti permette di avere enormi benefici nel post partum:
-contribuisce nella buona riuscita dell’allattamento sia in termini di durata che di prevenzione e risoluzione di possibili complicazioni
-contribuisce nell’instaurare una buona relazione con il neonato, contribuendo nella costruzione di un attaccamento sicuro e uno stile genitoriale equilibrato e positivo
-contribuisce nella prevenzione della depressione post partum e nell’affrontare il baby blues
– contribuisce sul recupero delle forze fisiche e dell’energie della madre avendo effetti benefici su tutto il sistema famigliare
-contribuisce nell’affrontare in modo costruttivo, consapevole e autodeterminato le sfide genitoriali
-contribuisce nell’ampliare la rete di sostegno che gravita intorno alla famiglia
-fornisce esempi concreti di maternage
Posso riassumere in che modo la doula fa la differenza nel post parto utilizzando queste parole:
SPAZIO-ASCOLTO-NUTRIMENTO-ACCUDIMENTO-RISATE-AMORE-LEGGEREZZA