Settimana Mondiale della Doula: Day 3 “IL PARTO: Intervista alla Ostetrica Giulia”
La nostra inviata speciale Sara Delli ha intervistato l’ostetrica Giulia in occasione della terza giornata della Doula, Le ha chiesto quali sono i benefici per una donna di avereal suo fianco una doula durante il parto. Buona lettura!
Conosco Giulia da tantissimi anni, forse lei nemmeno lo sà ma 19 anni fa quando nacque il mio fratellino mia mamma trascinava la me allora 17enne agli incontri tenuti da Nativamente fondato tra le altre proprio da Giulia, che aveva iniziato da qualche anno la sua strada come ostetrica domiciliare. Ci siamo incrociate poi ad incontri ed eventi negli ultimi 4-5 anni dopo la mia formazione da doula e ora devo essere sincera mi fa un po’ strano essere qui.
Non ci eravamo ancora accordate sulla linea precisa da tenere in questa intervista ma concordiamo che non sia tanto importante parlare per costrutti teorici vari e generalizzati ma preferiamo concentrarci sull’esperienza, infondo è proprio per questo che abbiamo scelto di intervistare Giulia che da più di dieci anni lavora fianco a fianco con una doula, Sara.
Iniziamo la nostra intervista, sapevo che Giulia aveva sempre lavorato con altre ostetriche almeno fino ad un certo punto e quindi mi sorge spontaneo chiederle: ma come è successo? com’è che avete iniziato a seguire i parti insieme?
Giulia allora inizia a raccontarmi la storia di come in realtà non sia stata una scelta presa a priori ma sia stata una cosa accaduta gradualmente e naturalmente, un sodalizio nel quale entrambe si sono trovate a proprio agio, rivestendo esattamente il loro ruolo professionale ma soprattutto ciò che sentono essere affine al loro modo di essere e questo ha creato una potente sinergia che da dieci mettono al servizio delle donne.
Mi dice:” non è facile sai far capire a parole certe cose ma ci capita spesso che le coppie poi finito un percorso, un accompagnamento e soprattutto un parto ci dicano di aver compreso esattamente il ruolo di entrambe e la complementarietà appunto del ruolo e delle competenze che doula e ostetrica possono offrire”.
Lo so bene, anche io sono una doula non è facile far capire perchè fa la differenza.
Con queste sue parole entriamo dritte dritte nel tema senza poterci girare molto intorno e le chiedo senza termini: ma quindi secondo te cosa fa la differenza per una mamma nel travaglio-parto avere al suo fianco non solo l’ostetrica ma anche la doula?
“La doula, riveste il ruolo della figura archetipica della Madre , il suo amore è grande, potente e accogliente. Al di là di tutto ciò che può succedere intorno, la Madre sarà focalizzata sulla figlia, sul suo sentire, sui suoi bisogni e sulle sue emozioni, la proteggerà contenendola e la sosterrà sempre e comunque nel suo sentire senza giudizio. La doula riveste questo ruolo lei sta sulla mamma completamente, inglobando il bambino appena venuto al mondo proteggendo e accogliendo la diade” e aggiunge: ”Quando va tutto bene, quando tutto segue il suo ritmo in modo armonioso, la donna non ha bisogno di niente e di nessuno. Ma quando durante un travaglio c’è qualche inciampo anche piccolo la mia formazione e il mio ruolo mi impongono di fare tutte le valutazioni cliniche necessarie per prendere decisioni e fare previsioni, questo ovviamente mi discosta un po’ dalla cura in termini di vicinanza emotiva ma Sara no, lei può sta sulla madre con la madre, non sapere esattamente in termini clinici cosa sta succedendo o cosa potrebbe succedere le permette di stare sul sentire istintivo sai, non puoi liberare il tuo sentire dal tuo sapere è per questo che la doula fà la differenza”
…restiamo un attimo in silenzio capiamo che questa frase è potente, che racchiude in sé tutto il senso e il significato di questo articolo, e di questa nostra intervista…
…lei mi dice segnala segnala segnala e io la sto segnando, la sto segnando, la sto segnando.
Dopo neanche mezz’ora di intervista, eccola lì chiara precisa:
“non puoi liberare il tuo sentire dal tuo sapere è per questo che la doula fà la differenza”
La doula non avendo una formazione medico-scientifica, è completamente assorbita nel sentire istintivo, per assurdo ‘non sapere’ le permette di avere accesso ad altre forme di sapere che possono essere una valida risorsa anche per l’ostetrica come ci terrà a sottolineare Giulia poco dopo.
Questo è ciò che emerge dalla nostra intervista, altre ostetriche, altre doule, altre madri che hanno fatto esperienza dell’accompagnamento in travaglio e parto con la doula potranno sicuramente concordare su questo:
ciò che fa la differenza non è ciò che la doula sà ma è ciò che la doula non sà: questo le permette di starti accanto con totale dedizione, con amore, con purezza e leggerezza, completamente concentrata su di te sul tuo presente su quelli che sono i tuoi bisogni e il tuo sentire ora, completamente immersa nella relazione di cura della tua cura.
La Redazione