Macrobiotica e medicina Ayurvedica – Il ruolo dell’alimentazione in gravidanza

La gravidanza, si sa, è un momento molto intenso nella vita di una donna e l’alimentazione può giocare un ruolo fondamentale nel donare energia ed equilibrio alla futura mamma.

L’alimentazione in gravidanza secondo i principi della macrobiotica e della medicina Ayurvedica

Secondo la medicina ayurvedica e la macrobiotica alcuni cibi possono davvero essere grandi alleati della donna durante la gestazione.

Gli alimenti semiliquidi o liquidi (come zuppe di miso, di riso o altri cereali con legumi e verdure, condite con erbe aromatiche e/o spezie), ad esempio, favoriscono la progressiva elasticità e flessibilità dei tessuti in vista del parto.

Anche cereali, legumi, zucca, broccoli, rape rosse, carote, cipolle, e in generale i cibi dal naturale sapore dolce sono un’importante fonte di sostegno e benessere in gravidanza.

Sarebbe invece preferibile ridurre al minimo alimenti dal sapore piccante, amaro o astringente e limitare il consumo di  cibi crudi (è consigliabile privilegiare il consumo di frutta cotta rispetto a quella cruda).

Una dieta basata su cereali integrali, verdure di stagione, legumi, con utilizzo moderato di frutta e poco cibo di origine animale è in grado di fornire alla futura mamma tutto quello di cui ha bisogno e di prevenire problemi durante i nove mesi, facilitare un parto naturale e il recupero completo post partum.

Qualche consiglio per gestire le voglie tipiche della gravidanza

Ma allora, come assecondare le voglie iniziali dei primi mesi, soprattutto se queste ci portano a desiderare di assumere alimenti poco sani?

Ecco alcuni suggerimenti per soddisfare le voglie, senza rinunciare al piacere per il palato:

– sostituire le patatine fritte con il tofu fritto;

– preferire una fetta di pane a pasta madre ai tarallucci;

– tahin e semi possono essere assunti al posto dei formaggi e lo zucchero può essere rimpiazzato dal malto d orzo o dallo sciroppo d acero, il latte di mucca con latti di cereali come avena e riso;

– assumere una zuppa, meglio se di miso, ogni giorno come antipasto;

– consumare cereali integrali e verdure di stagione ad ogni pasto, limitando però l’uso di pane e pasta;

– assumere una porzione di legumi ogni giorno, accompagnati da  cereali e verdure;

– limitare il consumo di cibo di origine animale, privilegiando comunque il pesce magro.

L’alimentazione dopo il parto

Anche nel post partum, quando la donna ha bisogno di riprendere energia e lasciar cicatrizzare i tessuti, le scelte alimentari possono fare la differenza.

Le zuppe di miso con mochi/tofu/tempeh, ad esempio, apportano forza all’organismo e aiutano il processo di montata lattea, mentre pasta in brodo di verdure dolci (carote, zucca, cipolla, cappuccio) o il tè kukicha sono dissetanti e garantiscono il giusto livello di idratazione durante e dopo l’allattamento.

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