La scuola nel telefonino

Potrei affermare senza timore di errore che il 98% delle consulenze che mi sono state richieste dai genitori nei primi mesi di scuola ruotavano intorno alla stessa domanda: “come posso fare a staccare mio figlio dalla tecnologia?

Nell’ultimo mese tutto è cambiato

O forse no.

Mi spiego meglio.

La nostra vita, da qualche settimana questa parte (e forse siamo al giro di boa) si svolge per metà tra le quattro mura, su un balcone, per i più fortunati in giardino. L’altra metà del tempo è dentro ad un device (che sia cellulare, TV, PC, ecc.).

E’ l’unico modo che abbiamo, non solo per avere aggiornamenti sulla situazione intorno a noi, ma anche per mantenere vivo il legame con i nostri affetti. Videochiamate, telefonate, aperitivi a distanza ci hanno fatto scoprire, soprattutto in chi ne era delatore, che la tecnologia sapientemente usata può essere un valido supporto.

I nostri ragazzi, per di più, hanno le lezioni online. Quindi anche la scuola che, di norma, proibisce l’utilizzo del cellulare a lezione, ora si trova a dover spostare la lezione nel cellulare.

I vantaggi sono tanti almeno quanti sono gli svantaggi

La scuola digitale permette di far avanzare la didattica, di far sentire vicini i ragazzi (che si sono inventati, in realtà, anche serate di cineforum in remoto!) e di investire in modo proficuo il tempo.

E’ vero, però, che aumenta il loro tempo online, volendo ovviamente conservarne la parte ludica concessa fin qui (dando per scontato che tutti abbiano avuto ben prima di oggi limiti, regole e paletti robusti in merito).
Succede poi che non tutte le famiglie hanno questa confidenza tecnologica e che per i più piccoli può mancare la vicinanza del genitori i quali magari, normative permettendo, ancora lavorano fuori casa o in smart working.

Dall’altra parte dello schermo poi ci sono i docenti che devono fare velocemente pratica col mezzo e che a loro volta, magari, hanno figli a casa da seguire in veste di genitore.

Tutto questo è un grande cambiamento digitale che non lascerà genitori, studenti e scuole cosi come si sono fatti trovare.

Come possiamo affrontarlo al meglio?

Alcuni semplici suggerimenti che possono darci un grande aiuto.

  1. stabiliamo un piano di lavoro settimanale e una routine giornaliera, o almeno ritagliamo ogni giorno uno o più spazi bene definiti per i compiti
  2. continuiamo a mantenere le limitazioni temporali all’uso ludico dei device (quindi oltre all’uso scolastico)
  3. proponiamo per quanto possibile attività altre che impegnino, rilassino e migliorino il clima (inteso come umore personale e ambiente familiare)

L’ultima grande indicazione merita di uscire dall’elenco puntato e avere qualche riga per sé: proviamo ad utilizzare questo momento di vita spostato un po’ di più per tutti sul digitale come un territorio comune a genitori e figli per ritrovarsi e condividere. Servirà per il dopo.

Se riusciremo a farlo (e non la sto vendendo come facile) avremo trasformato un periodo critico in una possibilità di crescita.

Per chi volesse ulteriormente approfondire il tema, ecco il link ad un articolo molto interessante: https://www.ordinepsicologiveneto.it/ita/content/scuola-e- famiglia-in-tempi-di-coronavirus

Erika Panchieri, Psicologa e psicoterapeuta

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