BAMBINI NATI PREMATURI

ALLA NASCITA PREMATURA NON SI E’ MAI PRONTI!

Cosa può venire in aiuto a neonati e famiglie

Quando si diventa genitori tutto sembra complicato, bisogna organizzarsi per l’arrivo del piccolo o della piccola, i futuri genitori programmano tutto per tempo, dall’occorrente da avere a casa ai permessi per il postparto ma, quando la nascita avviene prima del previsto questo scombussola tutto.

Non solo tutta la programmazione viene interrotta bruscamente, ma è molto probabile che mamma e papà non siano pronti neanche psicologicamente, già è difficile arrivare pronti a termine di gravidanza figuriamoci se la nascita avviene prima del previsto.

In questi casi sui genitori si abbattono una serie di paure, dubbi, domande, perplessità che sono molte di più rispetto alla nascita di un bambino nato a termine di gravidanza, a questo si unisce la difficoltà di trovare sostegno e aiuto da parte di professionisti ed enti.

Purtroppo questo problema della prematurità è sottovalutato e nonostante i progressi della medicina, nascere prematuramente può portare ancora a conseguenze anche gravi.

Inoltre le mamme e i papà dei bambini nati prematuramente hanno bisogno di un supporto continuo, sia a livello pratico che emotivo.

Prima di entrare nel vivo del discorso su cosa può aiutare un bambino o una bambina nata prematuramente e la sua mamma e la sua famiglia bisogna chiarire cosa significa nascita prematura.

Questo permette di fare luce e chiarire le idee e considerare effettivamente solo I bambini nati effettivamente prematuri.

Il termine di gravidanza inizia a 37 settimane di gestazione, quindi tutti I bambini nati dopo tale settimana sono da considerarsi nati a termine, si pensi che nel mondo 1 bambino su 10 (15 milioni l’anno) nasce prematuramente.

Alcuni bambini nascono prematuramente perché la gravidanza si interrompe “spontaneamente” prima della 37 settimana mentre in altri casi i bambini vengono fatti nascere prima per “scelta”, ad esempio in casi di complicazioni materno-fetali.

Un discorso simile può essere d’aiuto anche in caso di bambini nati con basso peso alla nascita, ovvero con un peso inferiore a 2500 gr.

  • Parto pretermine: parto che avviene prima della 37°+0 settimane di gravidanza indipendentemente dal peso del neonato
  • Parto pretermine tardivo tra 32+0 e 36+6 settimane di gestazione
  • Parto pretermine precoce tra 24+0 e 31 +6 settimane di gestazione
  • Parto pretermine estremamente precoce prima delle 23+6 settimane di gestazione

Anche l’OMS ha rivalutato questo importante problema con un nuovo documento WHO recommendations on interventions to improve preterm birth outcomes per offrire consigli sugli interventi da adottare per la mamma quando il parto pretermine è imminente e per il bambino nato prematuro.

La possibilità di sopravvivenza, in caso di nascita prematura si è notevolmente alzata negli ultimi decenni, prima era difficile che un bambino a 28 settimane potesse sopravvivere, oggi questo è possibile grazie ai continui progressi della medicina.

Quello che continua anche a crescere è il sostegno che le mamme e i papà possono trovare sul territorio in associazioni, enti e professionisti che si occupano sempre di più di questo problema cosi importante, fornendo aiuto e sostegno anche a domicilio dopo il rientro a casa.

Per questo articolo ho scelto 3 cose che possono aiutare i bambini nati prematuri in questo percorso così delicato.

CANGURO TERAPIA o KANGAROO MATHER CARE (consigliato dalle nuove linee guida OMS)

Non solo nei giorni a seguire ma fin da subito dopo il parto, il CONTATTO PELLE A PELLE e l’ALLATTAMENTO materno ed esclusivo aumentano notevolmente la sopravvivenza dei bambini nati prematuri o di passo peso alla nascita.

La canguro terapia aiuta nella crescita e nello sviluppo psicofisico, questa terapia si basa sul fatto che il contatto con il petto della mamma permette al bambino di organizzare tutte le sue funzioni fisiologiche, il battito cardiaco si regolarizza, la temperatura rimane costante e le onde cerebrali rimangono regolari, riducendo così il rischio di morte e anticipando i tempi di uscita dalla terapia intensiva.

Questa meravigliosa terapia che simula il marsupio di mamma canguro può essere praticato anche dal papà o da altri membri della famiglia.

Questo è di grande supporto per le mamme e permette di fornire una cura continua al bambino, inoltre e un ottimo modo per favorire il legame famigliare un volta tornati a casa.

BABYWEARING

Portare in fascia è una continuazione della Kangaroo Mather Care, che può essere praticato fino ai primi anni di vita del bambino.

Aiuta anch’esso lo sviluppo e la cura dei piccoli nati prematuramente, ovviamente mai improvvisare in questi casi ma farsi seguire da professionisti preparati.

Il bisogno di essere contenuti e ritrovare le sensazioni vissute nell’utero materno durante i 9 mesi possono verificarsi anche nel momento del bagnetto dove i neonati si sentono “persi” nello spazio non avendo confini di riferimento, anche in questo caso l’aiuto di una legatura fatta appositamente per il bagnetto dona conforto e benessere in un momento che potrebbe essere vissuto come alquanto stressante

MASSAGGIO e VOCE MATERNA

Il massaggio è un altro magnifico strumento che hanno tutti i genitori per aiutare e sostenere il proprio bambino, nel suo sviluppo, fin dai primi giorni dopo la nascita, anche in terapia intensiva neonatale.

Inoltre permette di creare e favorire il legame che è stato interrotto alla nascita per prestare le cure necessarie ad un miglior esito neonatale.

Nonostante non ci siano tanti studi a riguardo, l’utilizzo del massaggio neonatale è sempre più presente all’interno delle rianimazioni neonatali proprio per i suoi molteplici effetti benefici sul neonato prematuro, per questo molti professionisti della TIN vengono formati appositamente.

Inoltre la voce materna stimola nel bambino la maturazione dei sistemi sensoriali e aiuta a modellare il suo normale sviluppo.

 

A cura dell’Ostetrica Hilary Peruzzo

e di Arianna Sturla Consulente del portare

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