Perché scegliere di portare in fascia un neonato!!!

Tante mamme si avvicinano al mondo del portare credendo sia solo una questione di praticità per poi scoprire invece che c’è molto di più, infatti i benefici del portare in fascia i neonati sono molteplici e soprattutto lo sono sia per la mamma che per il bebè.

Andiamo allora a vedere nello specifico cosa accade alla diade/triade mamma/papà-bambino quando si pratica il babywearing.

Al bimbo viene riproposto un ambiente molto simile all’utero materno dove si sente a suo agio a contatto con il corpo della mamma, questo permette che egli si abitui gradualmente alla vita extrauterina, in quella posizione può sentire il profumo della pelle, ascoltare il battito del cuore, è vicino ai seni, fonte di nutrimento ma soprattutto è contenuto in una morbida coccola di tessuto e quindi viene soddisfatto il suo bisogno primario, quello del contatto, il quale svolge un ruolo di primaria importanza per lo sviluppo psico-fisico del neonato.

A contatto con il petto della madre il piccolo ha modo di regolare la sua organizzazione fisiologica e psicologica andando quindi a stabilizzare la temperatura, il battito cardiaco, le onde cerebrali, si può dire che avviene una vera e propria sincronia dei corpi, dove per esempio, la temperatura della mamma può salire o scendere di qualche grado a seconda della necessità.

E sempre il contatto e la vicinanza fan sì che si instauri un attaccamento sicuro basato sulla fiducia reciproca, tra il genitore e il figlio mettendo così le basi per la sua indipendenza futura.

Portare in fascia rende i bimbi più rilassati e di conseguenza piangono meno riducendo i livelli di stress. Dopo le poppate mantenere una posizione verticale è di giovamento per chi soffre di reflusso gastro-esofageo e, per le tanto temute colichette il calore, il continuo movimento e posizione a ranocchietta è l’ideale.

Ma non finisce mica qui!

Essere portati stimola il sistema vestibolare facendo percepire la gravità, il movimento e lo spazio, abbiamo poi minori casi di plagiocefalia ed infine viene rispettata la posizione fisiologica per il corretto sviluppo della schiena e delle anche.

E’ sempre il contatto che gioca un ruolo fondamentale anche verso la mamma, infatti poter tenere il proprio piccolo addosso va a stimolare la produzione di ossitocina, il cosiddetto ormone dell’amore, indispensabile per un buon avvio dell’allattamento al seno, riduce il rischio di depressione post-parto e baby blues, aiuta nella ripresa della fatica del parto, infondendo alla neo mamma calma, benessere e un intenso sentimento d’amore.

La mamma si sente così più sicura di se, ha maggiore autostima e si sente più competente nelle cure di suo figlio potendo rispondere prontamente ad ogni suo bisogno e allo stesso tempo riuscire anche a svolgere attività quotidiane senza difficoltà avendo le mani libere.

E i papà? Mica ce li scordiamo!

Anche i nostri amati papà possono portare in fascia, anzi, iniziamo a vederne sempre di più e questo è un bellissimo risvolto a favore della genitorialità, i papà portatori provano un po’ quelle sensazioni che sono state riservate esclusivamente alla mamma durante la gravidanza nell’essere n tutt’uno col proprio piccolo, ma tenendolo cuore a cuore fin da i primi giorno si instaura un rapporto speciale anche tra di loro.

Quindi care mamme e papà non abbiate paura di tenere troppo in braccio o in fascia i vostri amati piccoli, state facendo solo il meglio ed e ciò che la natura ci ha insegnato.

 

Arianna Sturla

Consulente del portare

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