La relazione è il terzo soggetto

Le relazioni affettive sono complesse per vari motivi
Spesso è difficile mantenerle sane perché entrano in gioco una serie di fattori emotivi, psicologici e pratici poco funzionali. Possiamo evidenziarne alcuni:
  • una comunicazione poco chiara ed efficace
  • difficoltà ad esprimere i propri sentimenti
  • difficoltà a comprendere i bisogni dell’altro con pretese e aspettative che si mescolano da entrambe le parti
  • Tutto ciò può portare a malintesi o conflitti.
Talvolta ci stupisce quanto siano grandi le incomprensioni che viviamo con la persona più importante della nostra vita, quella che sentiamo di amare e con la quale abbiamo magari avuto figli e non è raro che, quando la tensione si alza in alcune situazioni o in alcuni periodi di vita, tendiamo a giudicarci e a dare la colpa all’altro per com’è, oppure ce la prendiamo con noi stessi pensandoci in difetto e non in grado di rimanere in una relazione serena. Queste due tendenze si sviluppano all’interno di un clima di confusione e incertezza nel quale la coppia percepisce di non avere gli strumenti per gestire la situazione, ed entrambi i componenti del nucleo si sentono soli e spesso non riescono, per paura o vergogna, neppure a condividere questa loro tristezza con l’altro o con altre persone.
In realtà nessuno dei due è sbagliato
o non in grado di vivere una relazione, ma è l’incontro tra i due componenti della coppia che genera frizioni e incomprensioni: possiamo denominare la relazione (l’incontro di due singoli soggetti) con la lettera C, e le due singole componenti A e B. Questo concetto è interessante perchè ci permette di spostare l’attenzione da uno dei componenti della relazione alla relazione stessa, C appunto.
Questo spostamento concettuale ci serve per poter osservare cosa accade nell’incontro, cosa accade in C: cosa succede quando ci incontriamo? Cosa sta producendo in questo periodo il nostro stare assieme? Tensione o rilassamento? Rabbia o gioia? Com’è la comunicazione tra le due parti? Ci si riesce a parlare e ascoltare? Come si vive la sessualità? Si gioca insieme, si ride, ci si diverte?
Nel mio lavoro di ascolto con le coppie
parto da questo punto di osservazione per comprendere, assieme alla coppia, a che punto è la loro relazione e cosa la abita, aiutandoli ad individuare i punti di fragilità su cui poter lavorare, ma anche i punti di forza e le risorse che produce il loro incontro: tutte le coppie possiedono risorse e qualità che possono utilizzare per se stesse, ed è importante focalizzarle assieme per creare una base solida di fiducia sulla quale potersi muovere durante il percorso.
Per chi ha figli:
è interessante notare che ciò che accade in C crea un clima che i bambini respirano, un’atmosfera all’interno della quale i figli si trovano avvolti: migliorare questo ambiente, che è l’ambiente familiare, è qualcosa di molto importante per far si che i pargoli possano crescere sereni. Per questo motivo la coppia ha bisogno di prendersi la piena responsabilità di ciò che le accade: questo si può fare attraverso un lavoro di ascolto di counseling accompagnato da alcuni strumenti che si rifanno alla comunicazione nonviolenta, di modo che si possa lavorare su ciò che accade all’interno della relazione (C) favorendo un dialogo piu’ sereno e costruttivo tra le parti, agevolando la presa di coscienza rispetto ad alcune dinamiche di coppia, sostenendo la creazione di accordi chiari tra le due persone (A e B) di modo che la coppia possa scegliere per se stessa e per il proprio nucleo familiare la strutturazione di abitudini quotidiane che le consentano di fluire nella vita di tutti i giorni.
Per una coppia lavorare sulla propria relazione è qualcosa di veramente prezioso, che ha a che fare con il prendersi cura e il dare valore al loro incontro, prendendosene la piena responsabilità assieme.
La qualità della relazione di coppia tra i genitori è fondamentale per il benessere dei figli, influenzando il loro sviluppo emotivo, sociale e psicologico. Una relazione sana tra i genitori offre ai figli modelli positivi di comunicazione, risoluzione dei conflitti, sicurezza emotiva e intimità.
Al contrario, una relazione disfunzionale o conflittuale può generare insicurezze, difficoltà emotive e influenzare negativamente le future relazioni dei figli.
Pertanto, investire nel rafforzare la relazione di coppia tra i genitori è una delle chiavi per favorire una crescita sana e armoniosa dei bambini.
Ogni relazione ha le sue bellezze e le sue risorse, ma anche i suoi limiti e le sue fatiche; diventare lucidamente consapevoli di tutto ciò è una atto di maturita’ emotiva che si compie nei confronti di se stessi, e di conseguenza nei confronti delle creature che piu’ si amano al mondo, i propri figli.

Luca Ferroggiaro

Counselor, Arteterapeuta, Consulente sessuale, Mediatore attraverso la comunicazione nonviolenta, Facilitatore di meditazioni e rilassamenti sonori.

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