Il ruolo del Pediatra: Intervista alla dott.ssa Chiara Squarcina

In occasione della S.A.M. (settimana mondiale per l’allattamento materno), Ilaria Pellegrino – Custode della Nascita ha intervistato la Pediatra Chiara Squarcina che ha offerto il suo punto di vista sul rapporto pediatra-genitori, sull’allattamento e sullo svezzamento.

Buona lettura!

 

Qualche volta il rapporto pediatra-paziente-genitore si è trasformato, lasciando indietro empatia e supporto per dare spazio ad uno stile impositivo ed oppositivo, in alcuni casi seguendo schemi  superati che sappiamo non essere coerenti con le linee guida vigenti.

L’informazione ad oggi è facilmente reperibile e molte mamme consapevoli qualche volta si trovano spiazzate e confuse di fronte alla prescrizione del medico pediatra.

Utilizzo la parola prescrizione appositamente, poiché in determinati casi si dovrebbe parlare di consiglio.

Come scegliere il pediatra? Come salvaguardare la salute del bambino? La fisiologia dell’allattamento o del sonno?

“Siamo tutti cresciuti così e stiamo benissimo” ne siamo sicuri? Siamo la generazione con il più alto tasso di intolleranze ed allergie alimentari della storia (tra le altre cose) ma grazie alla ricerca sappiamo come assicurare un futuro migliore ai nostri figli.

Mamme, ricordatevi delle vostre competenze.

Ritrovate l’istinto celato in ognuna di voi, informatevi e condividete! È importantissima la scelta del medico pediatra poiché avrà nelle vostre vite un ruolo molto importante per moltissimo tempo.

È fondamentale che si instauri un rapporto di completa fiducia, armonia, scambio e discussione costruttiva! 

Non è così semplice, è vero, c’è anche il rapporto umano, gli aspetti caratteriali.

Ma com’è possibile fare la scelta giusta scegliendo un medico su un foglio di carta ed in base ai posti disponibili?

Cercate e provate! Non facciamo di tutta l’erba un fascio, I medici prima di tutto sono persone e come tali possono errare, possono esserci antipatici perché no, oppure possono essere competenti, meravigliosi e disponibili, proprio come la nostra Dottoressa Chiara Squarcina di Lavagna (Ge) che ho  avuto l’onore di intervistare dopo avere toccato con mano empatia, bravura e devozione per il lavoro con i miei 4 figli.

In questa intervista la Dottoressa Squarcina ci racconta i suoi personali punti di vista ed esperienza lavorativa.

Un’altra cosa che apprezzo moltissimo di lei è l’umiltà e l’apertura. Qualora io non mi trovassi “d’accordo ” o fossi perplessa per una qualsiasi indicazione o consiglio, ho sempre trovato davanti a me una persona umana, pronta a fare un passo indietro e trovare risposte prima di darmele…

Ed è bellissimo sentirsi dire “Signora, cosa ne pensa?”, ma ora vi lascio alla sua intervista:

1) Cosa ne Pensa delle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità?

2) Cosa ne pensa dell’esogestazione e del bisogno naturale di contatto del bambino in opposizione al classico vizio delle braccia?

 Questa domanda tocca un punto sensibile. Infatti, io condivido in pieno le linee guida dell’OMS sul Maternage. In particolare, ritengo assolutamente meraviglioso il contatto fisico tra mamma e bambino e di grande importanza l’allattamento al seno almeno per i primi sei mesi in quanto in grado di apportare grandi benefici sia per la mamma che per il piccolo. Purtroppo, il grado di consapevolezza delle neomamme spesso è ridotto e in molti casi c’è una rincorsa a interrompere il più rapidamente possibile l’allattamento al seno per passare a quello artificiale. La mia opera di persuasione non sempre funziona perché sembra prevalere il contesto culturale di riferimento. Chi viene da Paesi in cui c’è una cultura di maggior contatto con il bebè, tende ad allattare per periodi più lunghi.

3) Quale è il ruolo del medico Pediatra?

4) Cosa ne pensa del ruolo degli altri professionisti del settore e come vede una collaborazione con gli stessi?

Il Pediatra è una figura di riferimento nei confronti del genitore che deve accudire e crescere il piccolo paziente; il Pediatra deve considerare che davanti a sé non ha una persona sola ma bensì’ due, non deve dimenticare infatti che oltre alle esigenze del bambino ci sono anche quelle della mamma la quale sta vivendo una esperienza meravigliosa, piena di gioia ma nel contempo piena di nuova responsabilità e preoccupazioni.

Il Pediatra, secondo me, non deve porsi come un soggetto che impartisce ordini ma come una guida che accompagna mamma e bimbo nel loro viaggio meraviglioso.

Il Pediatra il quale ovviamente è sempre la figura di riferimento che opera non solo nella patologia ma anche nella fisiologia, non deve essere un soggetto che opera in via esclusiva quando emergono problematiche specifiche che possono richiedere l’ausilio di altre figure professionali.

È interesse infatti, anche del Pediatra, il potersi avvalere infatti di figure professionali che hanno una competenza specifica idonea ad affrontare determinate problematiche.

Il Pediatra, in definitiva, deve avere l’intelligenza di potersi confrontare con altre competenze, senza sentirsi sminuito, rimanendo comunque il centro coordinatore del piccolo paziente.

Questo approccio è davvero importante a tutte le età: dall’età neonatale fino ad arrivare alla adolescenza; esistono infatti figure professionali che hanno seguito un percorso indirizzato verso settori specifici e possono fornire un prezioso aiuto al paziente.

Questo non significa che il Pediatra debba rimanere confinato alla cura della patologia delegando gli altri interventi ad altre figure ma significa che sicuramente una collaborazione con altre figure può risultare preziosa.

5) Dove arrivano le competenze del Pediatra in base alla formazione sulla fisiologia del sonno, allattamento, svezzamento, nutrizione?

La formazione del Pediatra è molto variabile, già nel corso della specializzazione ognuno di noi tende a concentrarsi prevalentemente su un determinato settore della pediatria per migliorare la propria preparazione in merito ,a volte non tutti i settori vengono adeguatamente approfonditi per questo sono preziosi i corsi di completamento: io per esempio al 5 anno di specializzazione ho fatto domanda per poter frequentare, finita nel pomeriggio l’attività di reparto al Gaslini, il nido e la patologia neonatale di S. Martino.

Una volta specializzata sono rimasta lì un anno come volontaria ed un altro anno come borsista, grazie a questa esperienza ho rafforzato la mia formazione sulla fisiologia dell’allattamento, del neonato, del parto e sulla gestione dello stesso in sala parto.

6) Ritiene di aver avuto una formazione adeguata per il sostegno all’allattamento al seno nella sua fisiologia? Approfondirebbe con una formazione personale?

Ritengo di aver avuto delle basi adeguate in materia che andrebbero però continuamente approfondite ed aggiornate. Si approfondirei volentieri ulteriormente l’argomento con una formazione personale.

7) Pensa che ad oggi le mamme, le famiglie, siano abbastanza informate e formate su quelle che sono le loro competenze e possibilità?

8) Secondo lei sarebbe possibile cercare di promuovere l’empowerment della mamma e potenziarne il ruolo e la competenza nella sua esperienza diretta con il bambino?

Purtroppo, ritengo che i nuovi genitori non siano adeguatamente supportati ed informati e sarebbe assolutamente necessario investire di più’ in tali ambiti. Sarebbe bellissimo aiutare i genitori a potenziare le loro risorse e le loro capacità nella gestione e nel rapporto con il loro piccolo.

9) Cosa ne pensa dell’allattamento materno e del business case farmaceutiche che propongono la formula quando non necessario?

Credo che purtroppo in Italia il business superi decisamente ogni altro tipo di interesse e che sta a noi, ragionando indirizzare noi stessi ed i nostri pazienti al rispetto di una vita quanto più fisiologica possibile.

Lo stesso riguarda anche l’allattamento al seno.

10) Come mai molti Pediatri danno consigli o indicazioni in opposizione alle linee guida?

Non so dirvi come mai alcuni Pediatri danno indicazioni opposte alle linee guida ma va considerato il fatto che ogni situazione è differente ed a volte è necessario adattare le regole al bambino e non il bambino alle regole

Vi faccio un esempio: ci sono bambini inappetenti per natura che vanno assolutamente, almeno in parte assecondati; davanti a loro il genitore deve a mio avviso adottare delle strategie come la distrazione ed il gioco ed il cucinare insieme, consentendo così di rendere il pasto un momento divertente.

Non esistono regole ferree ognuno di noi e ’diverso dagli altri.

11) Cosa ne pensa dei bisogni del neonato e della somministrazione di gocce o medicinali usati di frequente come per calmare coliche da stress serale?

Spesso l’utilizzo di goccine anti-coliche è superfluo, utile sarebbe sempre, per prima cosa, aiutare il bambino ad evacuare con massaggi al pancino e con la stimolazione rettale con sondino neonatale.

Ed ora, le domande delle mamme:

 

  • come dobbiamo comportarci se i pediatri e le linee guida ad oggi conosciute ci offrono suggerimenti opposti?

Seguite il buon senso.

  • Come mai il ruolo del Pediatra paziente è diventato impositivo e non di condivisione?

Spesso non mi sento libera di esprimermi.

Se il Pediatra è troppo impositivo e non riuscite ad esprimervi allora non credo vada bene per voi.

Siete mamme, amate il vostro piccolo ed avete bisogno di dialogo e fiducia; nessuno ha bisogno di imposizioni. È importante che possiate capire e condividere ciò che il medico vi consiglia: nessuno è in grado di seguire pienamente un’indicazione ed ancor meno una terapia se non la ritiene valida e se non ha la minima fiducia in essa. È importante quindi che il Pediatra vi dia tutte le spiegazioni di cui avete bisogno.

  • Dottoressa secondo le linee guida il bambino non deve assumere nulla, oltre al latte materno, almeno fino ai sei mesi di vita, come mai i pediatri consigliano l’acqua?

Mi rendo conto che il latte sia in grado di dissetare adeguatamente il piccolo lattante e non so dirvi perché ci sia così tanta fretta nel proporre l’acqua che in genere, naturalmente, il piccolo rifiuta.

  • Dottoressa tasto difficile, alimentazione.

È vero che ai pediatri è proposto uno schema vecchio di svezzamento

Il pediatra consiglia l’introduzione di frutta già dai 4 mesi nonostante il mio bambino sia allattato esclusivamente al seno.

Lo svezzamento precoce di un bambino allattato esclusivamente al seno non ha alcuna logica fatta eccezione per quei casi nei quali si entra nella patologia:(ad esempio un reflusso gastroesofageo talmente importante da compromettere la crescita, magari anche in parte resistente alle terapie: in questo caso l’introduzione di cibi più densi e cremosi del latte può essere d’aiuto.

Se non sono difficili situazioni patologiche comunque non è mai adeguato uno svezzamento precoce.

  • Buongiorno Dott mi può chiarire il rallentamento del peso del neonato verso i 3/4 mesi?

Il mio pediatra dice che il mio latte non basta più nonostante continui a crescere e mi chiede di inserire un’alimentazione complementare.

So che questo sarebbe scorretto e che fisiologicamente il peso smette di aumentare così tanto come i primi tre mesi.

Potrebbe compromettere l’allattamento.

La curva di crescita di un bambino allattato al seno presenta delle differenze rispetto alla curva di un bambino allattato con latte artificiale: in genere l’allattamento materno consente una crescita elevata soprattutto nei primi quattro mesi di vita poi può subire un fisiologico rallentamento, in altre parole più il lattante va avanti nei mesi, più la crescita può rallentare.

Nulla di strano o di allarmante.

 

Ringrazio immensamente la Dottoressa Chiara Squarcina per averci offerto risposte così chiare, esaustive e ricche di significato.

È un onore affermare che la Dottoressa collabora con Breastfeeding Peer Counselor (peer Supporter in allattamento al seno) per garantire alla mamma supporto a 360° e creare quelle rete che si sostituisca al villaggio.

Ricordinoltre la possibilità di consultare Consulenti Professionali in Allattamento Materno IBCLC qualora ce ne sia la necessità e perché no, in una relazione di scambio e condivisione con il pediatra.

Buon percorso di latte a tutte le Diadi.

 

Ilaria Pellegrino 

Custode della Nascita specializzata in Naturopatia 

Breastfeeding Peer Counselor 

 

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